Bolentino in mare

Bolentino in mare

guida completa (dal classico al bolentino di profondità) 🎣🌊

24 Gennaio 2026 – di Andrea (PassioneMare) – Tempo di lettura: 4 minuti

Cos’è davvero il Bolentino in mare (e perché è perfetto per chi ha già la barca) ⚓

Il bolentino è una tecnica “verticale”: si pesca dalla barca, con una canna o una lenza a mano e un terminale multiamo calato verso il fondo, spesso con la barca ferma all’ancora o in leggero scarroccio. È una delle tecniche più praticate nei nostri mari perché:​

  • non richiede attrezzatura folle per iniziare;
  • si adatta a barche piccole e grandi;
  • puoi modularla: dal bassofondo sotto costa ai 200 m e oltre del bolentino profondo.​

Si lavora sempre con:

  • trave principale, più braccioli con ami (terminali multiamo);
  • piombo in fondo che porta tutto in pesca;
  • esche naturali adatte alla specie che vuoi insidiare.​

👉 Consiglio del Comandante:
Se hai una barca e non hai mai pescato, il bolentino è la “porta di ingresso” più onesta: ti insegna a leggere fondale, corrente e barca… senza dover inseguire tonni da National Geographic alla prima uscita. 😉


Bolentino classico: bassa e media profondità 🎯

Il bolentino classico (o costiero / medio fondale) si gioca tra:

  • pochi metri d’acqua fino a circa 30–40 m per il bassofondo;
  • 30–100 m per il medio fondale, spesso fra 2 e 6 miglia dalla costa.​

Prede tipiche:

  • fragolini, pagelli, saraghi, tanute, tracine, sugarelli, sciarrani, e poi pesci più “cicciotti” su fondali misti: san Pietro, dentici di misura, qualche cernietta.​

Come si imposta la pescata:

  • Barca all’ancora o a scarroccio: molti preferiscono la barca in scarroccio con motore spento, lasciando che sia la corrente a far “passeggiare” l’esca sul fondo.​
  • Montatura: trave con uno o più braccioli posizionati sopra il piombo, distanziati per evitare grovigli (1–1,5 m il bracciolo vicino al piombo, altri più in alto).​
  • Piombi:
    • 50–60 g fino a circa 30 m;
    • si sale gradualmente con la profondità e con la forza della corrente.​

👉 Aneddoto da Comandante:
Tutti si ricordano il primo tonno. Ma il primo pagello preso a bolentino, con quella testatina secca sulla canna e il colore rosa che sale dal blu, è spesso la vera scintilla. È lì che capisci che il mare, sotto di te, è vivo.


Elettronica e scelta del punto: l’eco è il tuo binocolo 🛰️

Nel bolentino di bassa e media profondità, eco e carte sono gli occhi sott’acqua:

  • si parte dallo studio di carte e batimetriche, cercando secche, canaloni, drop del fondo;​
  • una volta in zona, si “pulisce” l’area con l’ecoscandaglio, per individuare scalini, posidonia, zone miste roccia/sabbia e soprattutto segnali di pesce foraggio.​

Nel bolentino profondo l’elettronica diventa ancora più centrale:

  • si pesca fra i 40 e i 200 m, talvolta oltre, quindi serve un eco potente (sonda da almeno 1 kW a bassa frequenza, cono stretto).​
  • si usano plotter e waypoint per tornare precisi sullo spot e rimontare la corrente di qualche decina di metri, calando le lenze esattamente sui segnali visti a schermo.​

👉 Consiglio del Comandante:
Impara a fidarti dell’eco… ma non diventare suo schiavo. Se vedi vita sul fondo ma non morde niente da mezz’ora, forse non è colpa dello strumento: è ora di cambiare montatura, esca o punto.


Bolentino di profondità: il fascino (e la fatica) del blu profondo 🐟

Il bolentino di profondità è la versione “hard” del gioco:

  • lavora tra 40–200 m (e oltre, in certe situazioni tecniche).​
  • prede: occhioni, pezzogne, grossi gronghi, pesci sciabola, naselli, cernie di fondale, totani importanti.​

Perché affascina:

  • fondali lontani dalla pressione costiera;
  • pesci “alieni” per chi ha pescato solo in basso fondale;
  • combattimenti lunghi, anche se spesso più “di peso” che di fughe esplosive.​

Ma richiede:

  • montature robuste, con terminali spesso 0,50–0,70 mm per occhioni e fino a 0,90 e oltre per gronghi, naselli, sciabole e cernie.​
  • piombi importanti, lenze lunghe, recuperi non banali: da qui la diffusione dei mulinelli/salpabolentino elettrici per queste profondità.​

👉 Aneddoto da Comandante:
La prima volta che ho fatto bolentino serio di profondità ho pensato: “Che ci vorrà mai?”. Dopo il terzo recupero in manuale dai 180 m ho iniziato a guardare i mulinelli elettrici come si guardano gli eroi. L’umiltà, in mare, arriva a giri di manovella.


Montature, esche e piccoli trucchi da comandante per Bolentino in mare 🎣

Montature

  • Trave principale con 2–3 braccioli (raramente di più, per non impazzire con grovigli in barca).​
  • Bracciolo basso a pochi cm sopra il piombo, lungo anche 1–1,5 m; altri più in alto distanziati con criterio.​

Esche

  • Bolentino classico: sardine, gamberi, anellidi, cozze, strisce di calamaro/polpo, a seconda delle specie target.​
  • Bolentino di profondità: alacce, sardine, calamari, occhi di canna, esche “tenaci” che reggano discesa e corrente.​

Trucchi di conduzione

  • In scarroccio, tieni sempre un occhio alla direzione di deriva, così da calibrare dove calare per finire sul punto giusto.​
  • Non strafare con il numero di canne: spesso una tenuta bene vale più di tre mal seguite.
  • Nel profondo, salva i waypoint buoni: quei “buchi neri” sul fondo che hanno dato pesce non li ritrovi a occhio.​

👉 Consiglio del Comandante:
Il bolentino è quella tecnica dove la frase “ne metto un altro amo, magari prendo di più” si traduce in un 200% in più di grovigli. Inizia semplice, pulito, leggibile: imparerai quando complicare, non il contrario.


Quando e dove per Bolentino in mare: stagioni e spot ideali 🗺️

Molte guide ricordano che il periodo migliore per il bolentino, soprattutto in certe zone italiane, va da ottobre ad aprile, quando il mare è più ossigenato, i pesci di fondo si avvicinano e la pressione di pesca ricreativa cala. Ma anche in estate, scegliendo orari (alba/tramonto, notturno) e spot giusti, si possono fare bellissime pescate.​

Scelta degli spot:

  • bassofondo misto roccia/sabbia per il bolentino costiero leggero;​
  • scarpate, secche isolate, bordi di canyon per il medio fondale e profondo.​

👉 Nota del Comandante:
Un buon punto di bolentino non si urla in banchina e non si posta con coordinate in chiaro. Si condivide con chi rispetta il mare… e a piccole dosi. È la valuta più preziosa dopo il carburante.


Se vuoi, il prossimo step in stile PassioneMare può essere un articolo dedicato solo a:

  • “Bolentino per principianti con barca da crociera: come attrezzarsi senza trasformare il pozzetto in un negozio di pesca”,

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