THIRA 80 Fountaine Pajot

THIRA 80 Fountaine Pajot

il super–catamarano che porta il mare a livello superyacht

17 Febbraio 2026 – di Andrea (PassioneMare) – Tempo di lettura: 5 minuti

THIRA 80 Fountaine Pajot

THIRA 80 Fountaine Pajot

Il THIRA 80 Fountaine Pajot è uno di quei catamarani che, quando lo vedi entrare in porto, ti fa venire spontaneo un sorriso e un pensiero: “ok, questo non è più andare in barca… è portarsi dietro un hotel a 5 stelle sul mare”.

È il super–catamarano di Fountaine Pajot che prende tutto quello che sappiamo sui cat e lo alza di due tacche: spazio, comfort, tecnologia e presenza in banchina. 😎🛥️


Che cos’è il THIRA 80 Fountaine Pajot: il superyacht a due scafi di Fountaine Pajot 🌊

Il THIRA 80 Fountaine Pajot è il nuovo flagship del cantiere francese: un catamarano a vela di circa 24 metri di lunghezza fuori tutto e oltre 11 metri di baglio, pensato chiaramente come superyacht più che come “semplice” barca da crociera. Con l’introduzione del THIRA 80 Fountaine Pajot, nasce come evoluzione del “New 80” e viene presentato come sintesi della filosofia del cantiere: linee filanti, prue invertite, sovrastrutture basse e finestrature enormi per avere luce naturale e vista sul mare praticamente da ogni punto di bordo.

È disponibile in diverse configurazioni, pensate sia per armatori privati sia per charter di lusso, con layout fino a 5–6 cabine ospiti con bagno privato più area equipaggio dedicata.
Da comandante la definirei così: è la risposta di Fountaine Pajot a chi vuole i volumi (e lo stile di vita) di un motor–yacht di 30 metri, ma con la possibilità di fare vera navigazione a vela, sfruttando il doppio scafo per comfort e stabilità.


Dati principali e cuore tecnico ⚙️

Qui non stiamo parlando del “classico cat da charter” da 40–45 piedi. Il THIRA 80 gioca proprio in un altro campionato:

  • Lunghezza: circa 23,9–24,9 m (78–81 piedi, a seconda delle fonti e versioni).
  • Baglio massimo: circa 11–11,1 m.
  • Pescaggio: attorno ai 2 m, quindi ancora compatibile con molti fondali mediterranei. ⚓
  • Dislocamento: circa 66 tonnellate a vuoto.

Motorizzazioni:

  • standard intorno ai 2 x 175–270 HP,
  • opzioni fino a 2 x 300–425 HP Cummins a seconda degli allestimenti più ricchi e delle specifiche venditore.

È pensato per un uso intensivo e a lungo raggio:

  • grandi capacità serbatoi carburante (oltre 2.400 litri),
  • acqua dolce attorno ai 1.600 litri,
  • possibilità di doppio dissalatore, doppi generatori, grandi banchi di batterie al litio e pannelli solari integrati su hard top e tuga per ridurre l’uso del generatore.

Qui l’idea è chiara: stare fuori a lungo, in comfort totale, con una forte impronta “green” rispetto a un motor–yacht puro.


Dentro il THIRA 80 Fountaine Pajot: villa sul mare con vista a 360° 🛋️🌅

L’anima del THIRA 80 Fountaine Pajot è negli interni e negli spazi di vita. Qui Fountaine Pajot ha veramente spinto:

  • Salone principale a tutta larghezza, con vetrate a 360°, divani XXL, zona lounge e area pranzo; spesso con isola centrale o zona bar e cucina “alla vista” a seconda delle versioni.
  • Cabine: layout modulabili, ma con possibilità di:
    • grande suite armatore “Maestro” con letto king size, zona studio, divano e bagno tipo spa con vasca idromassaggio e doccia “rain” stile centro benessere;
    • 4–5 cabine ospiti tutte con bagno privato e grandi oblò sul mare;
    • cabine equipaggio separate a prua per garantire privacy totale a bordo.
  • Esterni:
    • enorme pozzetto di poppa con tavolo pranzo, area lounge, bar e accesso diretto al mare;
    • cockpit di prua riparato con divani, prendisole e, a seconda delle configurazioni, zona “beach club” davvero scenografica;
    • flybridge gigantesco, con timoneria, seconda zona pranzo, solarium e, in alcune versioni, Jacuzzi o area bar–grill.

Da comandante ti dico: questo è il classico catamarano dove devi ricordarti che la barca è lunga 24 metri… ma per come è disegnata, la percepisci come un mini–resort galleggiante. E questo va tenuto bene a mente quando passi dalla brochure al timone vero. 😉



Com’è portare un bestione così? Consigli da comandante ⚓😅

Qui parliamo di un mezzo che, a tutti gli effetti, rientra nella categoria superyacht: doppio scafo, grande superficie esposta al vento, inerzia notevole. Non lo porti come un 40 piedi, anche se le vele e il brand sono gli stessi.

Cosa cambia dalla plancetta del comandante:

  • Manovre di porto
    – due motori, bow thruster e joystick aiutano, ma l’aria agisce come una vela aggiuntiva enorme;
    – in Mediterraneo, con porti già stretti, devi ragionare da comandante di nave: prenotare, pianificare arrivi, valutare bene vento reale e apparente prima di infilarti nei corridoi di pontili.
  • Equipaggio
    Siamo fuori dal “lo gestiamo in coppia”: il THIRA 80 è pensato per avere crew professionale a bordo (comandante, hostess/steward, cuoco, marinai) in tutte le configurazioni charter e nella maggior parte di quelle private.
  • Vela e prestazioni
    Nonostante volumi e lusso, Fountaine Pajot mantiene un occhio alle performance: piano velico generoso, albero alluminio, randa + genoa di base, con possibilità di gennaker, staysail e tutta la veleria “da grande crociera”.
    Non è un racer, ma non è nemmeno un condominio fermo: con aria giusta, questo coso macina miglia in silenzio, con piatti in cambusa che non ballano grazie alla stabilità dei due scafi.

Il mio consiglio da comandante, per chi sogna un THIRA 80 come “prossimo passo” dopo il classico 45–50 piedi: fai il salto anche sul piano mentale. Passi da “armatore–skipper” a armatore–armatore, che sceglie equipaggio, rotte, tempi e stile di vita a bordo. È un mondo bellissimo, ma diverso.


Per chi è davvero il THIRA 80? 👑

Il THIRA 80 non è “solo un cat più grande”. È una barca pensata per:

  • Armatori che vogliono vivere il mare a lungo raggio
    Mediterraneo, Caraibi, traversate, in modalità slow luxury: giornate in rada, tender per esplorare, water toys, pranzi in pozzetto, serate sul fly sotto le stelle.
  • Charter di lusso
    Layout con 5–6 cabine con bagno, crew dedicato, toys a bordo (tender, seabob, SUP, jet ski dove consentito): qui si gioca a fare concorrenza a motor–yacht di pari prezzo di noleggio, con in più il fascino della vela e un’impronta un po’ più sostenibile.
  • Chi ha già esperienza e vuole “traslocare” sul mare
    Coppie o famiglie che decidono di vivere a bordo per periodi lunghi, magari lavorando da remoto, con spazi sufficienti per avere privacy, studio, palestra, area giochi, ecc.

Se ti riconosci in questi punti, è la barca dei sogni. Se invece navighi solo tre settimane ad agosto e due weekend in primavera… forse non serve un THIRA 80, ma vale sempre la pena salirci in visita a un salone nautico per capire dove può arrivare il concetto di “catamarano da crociera”. 😄


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