07 Gennaio 2026 – di Andrea (PassioneMare) – Tempo di lettura: 7 minuti
Gestire una barca con due motori entrobordo è come avere due braccia in più in porto: se impari a usarle bene, fai girare la barca su se stessa in uno spazio che con un solo motore ti sembrerebbe impossibile.
Ma due motori vogliono anche il doppio di attenzione in manutenzione: se li tratti bene, ti riportano sempre a casa; se li trascuri, diventano due scatole rumorose pronte a farti le scarpe nel momento sbagliato.
Perché due motori cambiano la vita (in porto) 😏
La prima volta che sali su una barca con due motori entrobordo, lo skipper ti dice: “Oggi il timone quasi non ci serve, lavoriamo di manette”. Tu sorridi, ma dentro pensi: “Come, niente timone?!”. Poi vedi la barca che ruota su se stessa in uno spazio ridicolo mentre in banchina qualcuno smette di parlare per guardare.
Con due motori:
- hai due punti di spinta distanziati: destra e sinistra, come due remi molto potenti;
- puoi mettere un motore avanti e uno indietro e far girare la barca quasi sul posto;
- se usi anche il timone, affini ancora di più il controllo, ma spesso in manovra stretta bastano le manette dritte.
👉 Consiglio del Comandante:
Pensa ai due motori come a due mani appoggiate sull’acqua: spingi con quella che ti serve, tira con l’altra. Quando smetti di vederli come “due motori” e inizi a sentirli come “due appoggi”, hai fatto il salto.
Imparare a manovrare con due motori: la regola delle spalle 💪
Un trucco semplice usato da molti professionisti: gira il busto dove vuoi andare.
- Vuoi che la poppa vada a destra? Ti giri leggermente a destra, motore di destra avanti, motore di sinistra indietro.
- Vuoi che la barca sposti la poppa a sinistra? Stessa cosa al contrario.
Le basi per iniziare:
- Timone al centro (dritto) per le manovre di pura rotazione o traslazione stretta;
- piccoli colpi di marcia avanti/indietro, mai accelerare forte: con due motori basta pochissimo gas;
- guarda sempre dove va la poppa, non solo la prua: in porto è lei che fa i danni. 😅
In pratica, con due motori puoi:
- ruotare su te stesso (un motore avanti, uno indietro);
- traslare lateralmente aiutandoti con colpi alternati e un po’ di timone;
- “incollarti” al pontile usando il motore lato banchina in retro e l’altro in avanti quanto basta.
👉 Aneddoto da Comandante:
Ho visto più di un neopatentato con due motori fare manovre peggiori di chi ne aveva uno solo… perché aveva paura di usare entrambi.
Il trucco non è avere due motori, è usarli senza panico e senza gas inutile.
Esercizi semplici per prendere confidenza (senza pubblico) 🎯
Prima di esibirti nel porto più affollato dell’estate, fai un regalo alla tua autostima: allenati in calma.
Puoi provare in:
- un tratto di mare largo e tranquillo,
- un porticciolo vuoto in bassa stagione,
- una darsena con spazio e poca folla.
Esercizi base:
- Rotazione sul posto
- Avanzare e fermarsi in linea retta
- Accostare al “pontile immaginario”
- Scegli un riferimento (boa, linea) e fai finta che sia un pontile.
- Lavora alternando un motore e l’altro per capire come sposta la poppa.
👉 Consiglio del Comandante:
Portati qualcuno di cui ti fidi e digli: “Oggi non giudicare, solo tieni d’occhio cosa faccio e ricordami di respirare”. Sembra una battuta, ma in manovra metà degli errori nascono perché si smette di respirare. 😄
Due motori, doppia sicurezza (se li tratti bene) 🛟
Una delle grandi ragioni per montare due motori è la sicurezza: se uno ha un problema, l’altro può comunque riportarti in porto, spesso a velocità ridotta ma in maniera controllata.
Ma questa sicurezza vale solo se:
- tieni entrambi i motori in buono stato;
- non usi sempre e solo “quello che ti piace di più”;
- fai manutenzione regolare a tutti e due.
Gli esperti ricordano che in molti progetti i due motori sono pensati per lavorare insieme: usarne sempre uno solo può portare squilibri di usura, di temperature e, nel lungo periodo, problemi costosi.
👉 Nota di colore del Comandante:
Avere due motori e non fare manutenzione è come avere due cinture di sicurezza e non allacciarne nessuna “tanto devo fare solo due curve”. Il mare ama le ironie… ma non sempre fanno ridere.
Come mantenere in ordine due motori entrobordo 🧰
Qui arriva la parte che ti fa davvero risparmiare soldi e notti insonni: la manutenzione. Un motore entrobordo diesel ben curato può durare migliaia di ore senza problemi seri; trascurato, comincia a chiederti pegno quando sei lontano dalla banchina.
Controlli di base (da fare su entrambi i motori):
- Olio motore e filtri
- Filtri gasolio (prefiltro e filtro fine)
- Girante della pompa acqua di mare
- Cinghie
- Circuito di raffreddamento
- Corrosione e infiltrazioni
Idealmente, una rimessa in ordine a primavera dopo il rimessaggio invernale è il minimo sindacale; molti esperti suggeriscono alcuni interventi (come il cambio filtri) già prima del rimessaggio, così metti la barca a dormire “pulita”.
👉 Consiglio del Comandante:
Non rimandare mai un rumore “strano” o un odore di gasolio/olio “che poi vedo”. I motori non parlano, ma gridano coi sintomi: se li ascolti subito, spendi meno e navighi più sereno.
Un metodo semplice: la “doppia checklist” ✅✅
Con due motori è facile dimenticarsi qualcosa su uno dei due. Il modo migliore per evitarlo è avere:
- una checklist identica per motore di sinistra e motore di destra;
- una pagina dedicata nel tuo quaderno di bordo o un file per annotare date, interventi, ore motore.
Esempio di voci nella tua pagina manutenzioni:
- Data – ore motore Sx/Dx – intervento (es. cambio olio e filtri) – chi lo ha fatto – note.
- Verifica annuale: giranti, cinghie, batterie, scarichi, correnti galvaniche.
👉 Aneddoto da Comandante:
“Non mi ricordo se ho cambiato l’olio l’anno scorso o quello prima” è la frase che anticipa metà dei guai in banchina. Il motore non dimentica: o te lo scrivi tu, o te lo ricorda lui… a modo suo.
In sintesi: testa fredda, manette dolci, motori coccolati 🌊
Gestire una barca con due motori entrobordo non è difficile, ma nemmeno banale:
- in manovra: usa poco gas, lavora di manette, pensa in termini di spinta destra/sinistra e allenati lontano dagli sguardi;
- in navigazione: usali secondo le indicazioni del costruttore, evita regimi estremi prolungati, controlla temperature e rumori;
- in manutenzione: tratta entrambi i motori come se fossero “il tuo unico motore”; check regolari, ricambi buoni, attenzione a corrosione e gasolio sporco.
Se ti prendi cura dei tuoi due entrobordo, loro si prenderanno cura di te quando un rientro in porto con vento al traverso e spazio stretto ti farà benedire il giorno in cui hai deciso di imparare davvero a usarli e mantenerli in ordine. 🚤💙
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